LETTERA ALLA CITTA’
Data pubblicazione : 05-09-2011

 CARI CONCITTADINI,

 

Un giorno scriverò una storia, la mia, che è poi la storia di un sindaco di una città bellissima, la nostra, Mileto - capitale normanna, centro della spiritualità, della solidarietà e della cultura - la cui amministrazione comunale il 31 agosto scorso, giorno in cui l’estate da queste parti è più estate che altrove, si è vista appiccicare addosso l’ombra del sospetto.

So bene - avendo anche raccontato da cronista più di una vicenda di questo tipo - che l’arrivo di una commissione d’accesso agli atti in un comune- anche se è solo un organo ispettivo (i cui componenti, in questi caso, si sono presentati davanti a me con delicatezza e discrezione) è già per l‘intera comunità un marchio, un percorso tortuoso, un segno di mafiosità, la notte che diventa buio pesto, il silenzio che diventa rumore pacchiano e insolente, la parola che diventa calunnia, l’acqua che diventa fango.  

Inutile in questi casi girare freneticamente intorno al lume alla ricerca di verità consolatorie e sudaticce, strappate al venticello delle notti insonni. Non serve. Le cose stanno esattamente così.  

Punto e basta. Ed è questa, credetemi, la cosa di cui più mi dispiace.

L’altra  verità è questa. Un sindaco, in queste condizioni, altro non è che una specie di anatra zoppa, un primo cittadino con la fascia tricolore a metà strada tra il bene e il male e tra il diavolo e l’acqua santa.  Una realtà che non voglio nè nascondere, né fasciare con stupidi rattoppi. Una cosa però mi sento di assicurarla. Oggi questo sindaco si sente l’anima forgiata per qualsiasi impresa, mi sforzerò, pertanto, di essere il meno zoppo possibile e tutto intero positivo, con l’entusiasmo e la gioia che ha sempre caratterizzato il mio percorso di vita, segnato dall’ottimismo, dalla speranza e dal mio saper essere piacevolmente visionario. Lo stesso, ne sono certo, faranno tutti i  miei assessori,consiglieri,dirigenti e impiegati.   

Per il resto, in questo momento, preferisco non entrare nel  merito specifico della vicenda. Non è il momento. Ma un giorno quando tutto sarà concluso e la ruota avrà, finalmente, terminato il suo giro tortuoso questa storia ve la racconterò fino in fondo, con tutti i suoi attori, le sfumature,  le dame di compagnia, i giocatori delle tre carte e le parole non dette.    

Oggi vi posso solo dire che le luci a volte sono solo finte, che le ombre più minacciose sono spesso quelle dell’ipocrisia, che le calunnie sono figlie dell’invidia dei mediocri e dei codardi e che nei momenti della solitudine chi dovrebbe stare dalla tua parte spesso guarda altrove.

Chiudo – cari concittadini - confidandovi un’ultima cosa. Questa storia mi ha rubato il sorriso che albergava leggero e discreto  nel mio cuore. Un giorno chiederò, anzi pretenderò con la forza dirompente e rivoluzionaria della parola -  l’unica che fa parte piena del mio vissuto  e l’unica di cui nella mia vita ho subito le pressioni e il fascino seducente  -  che quel sorriso mi venga restituito tutto intero.

 

Mileto, 3 settembre 2011

 

                                                                                                        Vincenzo Varone

                                                                                                         Sindaco di Mileto

indietro

logo comune mileto

Comune Mileto (VV)

Corso Umberto, 177

Telefono 0963-338015 - Fax 0963-336499

C.F. 00346700792

HTML 4.01 Strict Valid CSS
Pagina caricata in : 0.21 secondi
Powered by Asmenet Calabria